IL  DINAMISMO

 Ritengo che i congressi siano sempre importanti per le dinamiche di confronto che si innescano, così come le cicatrici rimarcano qualcosa che c è stato ed è avvenuto. Esserci vuol dire essere nel ruolo , responsabili dell’impegno che abbiamo assunto e che ci trova impegnati a lavorare sul progetto per i ragazzi. Si parla di letture diverse , non è la diversità che ci deve spaventare ma è proprio l’essere diverso che ci vuole sul campo, per costruire quella formalità che ci viene  richiesta., i cambiamenti   spaventano( per natura), ci portano a varie discussioni che devono essere costruttive. Abbiamo la responsabilità di dare un immagine ai nostri ragazzi che siamo noi i primi a credere nelle nostre potenzialità sicuri di fare  cambiamenti un’occasione  per loro. L’importante è non perdere di vista i ragazzi, i PROTAGONISTI  di ogni giorno passato con loro, e sono loro stessi a trasmetterci  i più  svariati messaggi bisognosi di cambiamento. Noi li chiamiamo cambiamenti  per loro sono necessità per poter vivere in una società che cambia.

Dobbiamo fare in modo di essere credibili con la Passione che ognuno ci mette . E’ dedicare tempo che spinge a pensare , progettare, provare, documentare, camminare correre , perché pensiamo sia importante dare un occasione ai ragazzi di andare in montagna insieme.

I giovani non sono cambiati , è ciò che li circonda che è stato modificato da  un benessere troppo veloce, non lasciando loro il tempo di elaborare, mentre la montagna  il nostro teatro non ha subito alterazioni . E’ su questa base  che noi dobbiamo mantenere i piedi per terra, facendo conoscere questo ambiente , i ragazzi conoscono  se stessi.  Da sempre la montagna  detta le regole  per i suoi frequentatori e ogni volta sono da osservare, spetta a noi fornire loro le conoscenze,  non solo insegnando ma soprattutto educando .Educare  vuol dire far emergere dalla loro natura umana gli aspetti migliori , i loro lati positivi per realizzare il progetto di vita. Un esperienza  vuol dire un qualcosa mai provato fino ad ora , e questa può essere una conquista, che porta ad essere curiosi, e cosi a provare altre esperienze di cui si avvalersi.

 

Il nostro ruolo inteso come azione , i bambini chiudono gli occhi ai consigli e alle raccomandazioni , ma sono molto sensibili agli esempi, specialmente degli adulti, l’imitazione  è uno dei loro giochi preferiti.  Il nostro ruolo assume delle finalità , che si avvolgono di strumenti operativi sul campo, le relazioni con i ragazzi, le conoscenze da trasmettere loro , la tecnica per la sicurezza , la sensibilità per accorgersi che c’è anche l’altro, la stima per se stesso, la curiosità per guardare avanti, la fiducia in se stessi, la capacità di entrare in rapporto costruttivo  certi che questa è una parte della loro strada, che stanno percorrendo con noi.

In questo ambito il Cai ha un ruolo molto importante da giocare con i ragazzi, l’importanza di stimolare , organizzare e coordinare le attività che il progetto educativo  chiede a  ognuno con il suo pezzettino .

                                                                                                                         Patrizia Pelizzola

                                                                                                                           ASAG  Lumezzane